VeRA e Simulazione DURC: come verificare in anticipo la regolarità contributiva

VeRA e Simulazione DURC: come verificare in anticipo la regolarità contributiva

VeRA e Simulazione DURC: come verificare in anticipo la regolarità contributiva

Scoprire un problema contributivo quando il DURC serve già per un appalto, un pagamento o una scadenza importante può creare difficoltà operative molto serie.

Per questo INPS ha sviluppato VeRA e Simulazione DURC, uno strumento che permette alle aziende e ai loro intermediari di individuare preventivamente molte delle anomalie che potrebbero ostacolare il rilascio automatico della regolarità contributiva.

La procedura è disponibile nell’ambito della piattaforma INPS per la verifica e la gestione interattiva della regolarità contributiva ed è operativa dal novembre 2024.

Che cos’è VeRA

VeRA significa Verifica Regolarità Aziendale.

La sezione consente di visualizzare le esposizioni debitorie e le altre evidenze presenti negli archivi INPS, mostrando in dettaglio la natura del credito contributivo e il relativo stato.

In pratica permette all’impresa di vedere con maggiore anticipo se esistono situazioni che richiedono:

normalizzazione, chiarimenti, regolarizzazione o altre attività.

Non tutte le evidenze presenti in VeRA impediscono necessariamente il rilascio del DURC.

Ed è proprio qui che entra in gioco la seconda sezione.

Che cos’è la Simulazione DURC

La Simulazione DURC prende le evidenze presenti negli archivi e le valuta secondo i criteri utilizzati per la verifica della regolarità contributiva.

L’INPS specifica che la procedura simula l’esito automatico della regolarità secondo i criteri stabiliti dal decreto ministeriale 30 gennaio 2015.

Questo permette di distinguere due situazioni.

Una determinata anomalia può richiedere comunque attenzione nella posizione aziendale, ma non essere immediatamente ostativa al DURC.

Un’altra evidenza, invece, può rappresentare proprio il problema che, se non sistemato, porterebbe successivamente a un invito a regolarizzare.

Perché è utile controllare prima

Il vantaggio principale è il tempo.

Con il normale DURC Online, se non è possibile attestare immediatamente la regolarità, l’ente competente invia un invito a regolarizzare e il termine indicato non può essere superiore a 15 giorni dalla notifica.

Quindici giorni possono essere pochi se l’azienda scopre nello stesso momento:

un versamento non correttamente acquisito, un debito contributivo, una denuncia da sistemare o un’anomalia che necessita dell’intervento di un consulente.

VeRA e Simulazione DURC servono proprio a spostare la verifica prima dell’urgenza.

Cosa mostra concretamente la piattaforma

La procedura restituisce una sintesi delle diverse gestioni collegate al codice fiscale dell’impresa.

INPS utilizza anche un sistema visivo:

verde quando non risultano evidenze, rosso quando sono presenti situazioni da normalizzare e giallo in caso di anomalie nell’estrazione delle informazioni.

Entrando nella singola gestione è possibile vedere il dettaglio della posizione e comprendere quale problematica viene segnalata.

La sezione VeRA guarda alla posizione contributiva in senso più ampio.

La Simulazione DURC permette invece di capire quali evidenze hanno rilevanza secondo le regole del DURC.

Chi può utilizzare VeRA e Simulazione DURC

La piattaforma è stata progettata per il titolare o legale rappresentante dell’azienda e per gli intermediari abilitati attraverso la specifica Delega Master prevista dall’INPS.

Questo consente anche a consulenti e intermediari che seguono la posizione contributiva dell’impresa di effettuare verifiche preventive e intervenire sulle eventuali anomalie.

VeRA controlla anche INAIL e Casse Edili?

Qui bisogna fare una distinzione importante.

VeRA/Simulazione DURC è una procedura INPS e mostra le evidenze presenti nelle gestioni contributive dell’Istituto.

Il DURC ufficiale, invece, certifica la regolarità complessiva nei confronti di INPS, INAIL e, quando applicabili, Casse Edili.

Quindi una simulazione favorevole sulla posizione INPS è molto utile, ma non deve essere interpretata come una garanzia assoluta che il successivo DURC sarà positivo anche rispetto agli altri enti.

La verifica definitiva resta quella effettuata tramite DURC Online.

Quando conviene fare il controllo

Non bisognerebbe usare questo strumento soltanto quando il DURC è già scaduto.

È particolarmente utile prima di:

una gara o un appalto, una richiesta di pagamento, una scadenza del DURC, un’operazione aziendale importante o una fase nella quale la regolarità contributiva diventa essenziale per continuare a lavorare.

Il DURC Online positivo ha normalmente validità di 120 giorni dalla richiesta.

Il momento migliore per verificare la situazione non è quindi necessariamente il giorno precedente alla scadenza.

Cos’è il PreDURC

La piattaforma INPS prevede anche il meccanismo denominato PreDURC.

Per i DURC regolari in corso di validità, il sistema può generare una notifica preventiva al delegato master 30 o 15 giorni prima della scadenza, permettendo di interrogare VeRA e verificare se nel frattempo sono sorte nuove evidenze.

È un passaggio molto utile perché una situazione contributiva può cambiare anche durante i 120 giorni di validità di un DURC precedentemente rilasciato.

Cosa fare se VeRA segnala un problema

Una segnalazione non deve essere interpretata automaticamente come una condanna a un DURC negativo.

Bisogna prima capire la natura dell’evidenza.

Può trattarsi, ad esempio, di un debito effettivamente dovuto, di una denuncia insoluta, di una posizione amministrativa da sistemare o di un’anomalia che necessita di verifica.

La procedura è stata realizzata proprio per permettere all’azienda di attivare anticipatamente i processi di normalizzazione o regolarizzazione.

L’errore sarebbe vedere il segnale e aspettare comunque il giorno della richiesta ufficiale.

Una rateizzazione può consentire il DURC regolare?

In determinate condizioni, sì.

La disciplina della regolarità contributiva prevede infatti diverse ipotesi nelle quali il DURC può essere rilasciato nonostante l’esistenza di somme ancora da pagare, ad esempio in presenza di rateizzazioni regolarmente concesse o di alcune specifiche situazioni di sospensione o contenzioso.

Questo dimostra perché non basta guardare semplicemente la cifra del debito.

Bisogna comprendere lo stato giuridico e amministrativo della posizione.

Esempio pratico

Un’impresa deve partecipare a un appalto tra un mese.

Il DURC attualmente in possesso sta per scadere.

Invece di aspettare l’ultimo giorno, il consulente verifica anticipatamente la posizione tramite VeRA e Simulazione DURC.

Emergono alcune evidenze INPS che potrebbero ostacolare la regolarità automatica.

L’azienda ha quindi il tempo di comprenderne la natura, contattare l’Istituto o attivare gli strumenti necessari per sistemare la posizione prima della nuova verifica.

È esattamente il tipo di problema che una gestione preventiva dovrebbe cercare di evitare.

VeRA non sostituisce il DURC ufficiale

Questo è il punto finale più importante.

VeRA e Simulazione DURC sono strumenti di prevenzione e gestione della posizione contributiva.

Il documento che attesta ufficialmente la regolarità rimane il DURC Online, che effettua la verifica complessiva nei confronti degli enti coinvolti.

Utilizzare VeRA significa quindi arrivare al momento della verifica ufficiale con molte più informazioni e, quando possibile, con le anomalie già gestite.

Tassorama: controllare oggi per evitare un blocco domani

Un DURC irregolare può diventare un problema operativo quando l’impresa deve partecipare a un appalto, ricevere determinati pagamenti o dimostrare la propria regolarità.

Per questo Tassorama può aiutare l’impresa a ricostruire la propria posizione contributiva, individuare le criticità e valutare gli interventi necessari prima che la scadenza diventi un’urgenza.

Hai una scadenza DURC o vuoi verificare preventivamente la posizione della tua azienda? Richiedi un’analisi a Tassorama.


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