
DURC: cos’è, come ottenerlo e cosa viene controllato
DURC: cos’è, come ottenerlo e cosa viene controllato
Per molte imprese il DURC è un documento essenziale per poter lavorare regolarmente, partecipare a determinate procedure e ricevere pagamenti.
Ma che cos'è esattamente? Come viene richiesto? Quanto dura? E soprattutto: cosa viene controllato prima di attestare la regolarità contributiva dell'impresa?
Il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, attesta telematicamente la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese interessate, delle Casse Edili.
Vediamo concretamente come funziona.
Cos’è il DURC
Il DURC è il documento attraverso il quale viene verificata la posizione contributiva di un'impresa o di un lavoratore autonomo.
La verifica viene effettuata telematicamente utilizzando il codice fiscale del soggetto interessato.
Il sistema controlla la regolarità nei confronti degli enti coinvolti e, in caso di esito positivo, produce il DURC Online.
Non bisogna quindi pensarlo come un semplice certificato amministrativo da richiedere una volta per tutte.
La regolarità deve sussistere sulla base delle condizioni previste dalla disciplina applicabile al momento della verifica.
Come richiedere il DURC online
La verifica viene effettuata attraverso il servizio telematico DURC Online.
Dal 1° luglio 2015 la verifica avviene esclusivamente online e in tempo reale.
Quando il sistema trova una situazione regolare viene generato automaticamente il documento.
Se, invece, esiste già per lo stesso codice fiscale un DURC ancora valido, il sistema restituisce quello già disponibile.
Quanto dura il DURC?
Il DURC Online con esito positivo ha una validità di 120 giorni dalla data della richiesta.
Durante questo periodo il documento può essere utilizzato nei procedimenti nei quali viene richiesto.
Questo significa che è importante controllare con attenzione la data di emissione e soprattutto non attendere l'ultimo momento prima della scadenza se l'azienda sa di avere possibili criticità contributive.
Cosa viene controllato?
La verifica riguarda la regolarità contributiva verso gli enti interessati.
In particolare possono rilevare posizioni nei confronti di:
INPS;
INAIL;
Casse Edili, quando applicabili.
Il risultato dipende quindi dalla situazione contributiva concreta del soggetto sottoposto alla verifica.
È possibile che un'impresa ritenga di essere regolare mentre all'interno degli archivi risultano ancora anomalie, omissioni o posizioni che devono essere chiarite.
Per questo, quando il DURC è essenziale per l'operatività aziendale, è opportuno controllare la posizione prima che una richiesta urgente produca un problema.
Cosa succede se il DURC non risulta immediatamente regolare?
Un mancato esito positivo immediato non significa necessariamente che la situazione sia definitivamente compromessa.
Se la procedura non riesce ad attestare subito la regolarità, gli enti competenti trasmettono tramite PEC all'interessato o al soggetto delegato un invito a regolarizzare, indicando le cause dell'irregolarità.
Il termine previsto è normalmente non superiore a 15 giorni dalla notifica dell'invito.
Questa fase è particolarmente importante.
Ignorare la comunicazione può trasformare una situazione eventualmente risolvibile in un esito negativo del controllo.
Cosa fare quando arriva un invito a regolarizzare
La prima cosa da evitare è intervenire senza aver compreso l'origine esatta dell'irregolarità.
È invece opportuno procedere in ordine.
1. Verificare quale ente segnala il problema
Bisogna individuare se la criticità riguarda INPS, INAIL o, quando applicabile, la Cassa Edile.
2. Controllare importi e periodi indicati
La comunicazione deve essere confrontata con pagamenti, dichiarazioni, eventuali rateazioni e documentazione aziendale.
3. Capire se il debito è corretto
Non tutte le situazioni sono identiche.
Può trattarsi di somme effettivamente dovute, pagamenti non correttamente acquisiti, errori o situazioni che richiedono chiarimenti.
4. Intervenire entro i termini
Quando la posizione è effettivamente da regolarizzare, il fattore tempo diventa fondamentale.
La mancata regolarizzazione entro il termine indicato può portare alla comunicazione di un esito negativo della verifica, con l'indicazione delle cause e degli importi a debito.
Perché un DURC irregolare può diventare un problema serio per l’impresa
Per alcune aziende il DURC non rappresenta semplicemente un documento amministrativo.
Può avere effetti concreti sull'operatività, soprattutto nei rapporti con pubbliche amministrazioni e in determinati contesti contrattuali.
Ad esempio, in presenza di una comunicazione di irregolarità, per le amministrazioni interessate possono trovare applicazione specifiche procedure, incluso l'intervento sostitutivo nei casi previsti.
Questo rende fondamentale non affrontare il problema soltanto quando un pagamento o un'attività sono già bloccati.
Si può ottenere il DURC anche in presenza di debiti contributivi?
La risposta non può essere ridotta a un semplice sì o no.
Bisogna verificare quale debito esiste, come è gestito e se ricorrono le condizioni di regolarità previste dalla normativa.
Per questo due imprese con una situazione debitoria apparentemente simile possono ricevere esiti differenti.
Nel prossimo approfondimento entreremo proprio nel tema del DURC irregolare e dei debiti contributivi, analizzando quando una posizione può essere regolarizzata e quali sono i passaggi da affrontare.
Tassorama: verificare il problema prima che blocchi l’azienda
Quando la regolarità contributiva diventa essenziale per continuare a lavorare, aspettare l'esito negativo può creare ulteriori difficoltà.
Tassorama può analizzare la posizione dell'impresa, individuare le criticità contributive e valutare il percorso più appropriato in base alla situazione concreta.
Hai un problema con il DURC o con debiti contributivi? Parla con un consulente Tassorama.